Villa Gregoriana la nostra esperienza!

Oggi vorremmo fare un salto nel tempo e parlare dell’esperienza di alcuni nostri soci che hanno partecipato all’Handicamp di Villa Gregoriana.

Questa è una testimonianza di come può essere bella la vita in ogni sua forma.
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Tempo fa abbiamo partecipato all’Handicamp  di Villa Gregoriana, ad Auronzo di Cadore, dove abbiamo riscoperto la vita, quella vera però!

Quella fatta di sorrisi, regalati con la semplicità di uno sguardo dolcissimo, quella fatta di abbracci dati con il cuore, e di baci semplici donati con affetto.

Questo è stato l’Handicamp di Villa Gregoriana ad Auronzo: quando i nostri soci Vera, Isabel ed Alberto non sapevano quello che avrebbero visto, quello che avrebbero vissuto, e chi avrebbero incontrato; ma erano sicuri di quello che stavano facendo insieme, ossia donare il loro tempo nel fare del bene.

Appena arrivati sono stati accolti da Massimo, che ha spiegato loro come funzionava il tutto e si sono recati a cena.

Il primo impatto è stato particolare: si sono seduti a tavola, guardandosi intorno (era una situazione non tanto strana ma diversa dalle solite). C’erano molte persone, di età e di handicap diverse/i. Questo però non ha provocato in loro alcun timore. Infatti, hanno iniziato a socializzare subito, come è solito fare quando ti trovi in situazioni nuove.

Finita la cena è partita la musica, e a quel punto tutti quei ragazzi hanno cominciato a cantare e a ballare, ognuno a modo proprio, senza timore… Erano felici, di una felicità commovente, che noi riusciremmo a capire solamente se vivessimo certi momenti insieme a loro. Vederli mentre si divertivano con gran poco, ha permesso a Vera, Isabel e Alberto di realizzare che la disabilità è una vita pura vissuta con semplicità.

Al giorno d’oggi, la maggior parte di noi vede la felicità nell’acquisto di un nuovo Iphone, nel passare una serata in discoteca con un drink in una mano e una sigaretta dall’altra, nel farsi perennemente foto (per poi pubblicarle ovunque)… Noi crediamo, invece, che la felicità sia racchiusa in ben altre cose. Si può essere felici soprattutto aiutando chi più ne ha bisogno, con piccoli e semplici gesti.

Quest’esperienza all’HandiCamp ha insegnato ai nostri soci che la disabilità non significa inabilità, ma bensì adattabilità; le persone cieche, ad esempio, possono vedere il bello degli altri ascoltando semplicemente le loro parole. Tutto questo permette di capire quale sia il reale valore della vita, e quanti di noi, purtroppo, perdono tempo nel lamentarsi per poco (o addirittura per nulla) pur avendo tutto, ed in primis la salute.

Ci sentiamo in dovere di ringraziare inanzitutto Massimo Ballotta, ma anche tutte le persone VERE che abbiamo conosciuto quei giorni: Antonio, Giorgio, Erika, Bruno, Walter, Michele, Filippo, Nicola e tutti gli altri!

Grazie ragazzi!

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