A proposito di…una ridente cittadina!

Eccoci ritrovati per scoprire un’altra importante località dell’Alto Vicentino! Importante per noi del Rotaract Club Arzignano e Valle dell’Agno, dal momento che dà, in parte, nome al Club, ma anche perché Comune di spicco nell’economia della zona: Arzignano. La città di Arzignano è sita nella Valle del Chiampo, solcata dall’omonimo torrente, circondata da colline e chiusa a nord da una corona di montagne facenti parte del Parco Naturale Regionale della Lessinia.

La città ha origini antiche, che si perdono nella notte dei tempi. Manufatti di diversa natura testimoniano la presenza di abitanti nell’area sin dal Neolitico, ma è in epoca romana che si ha un notevole sviluppo della zona, legato alla posizione strategica della città lungo la ‘Pista dei Veneti’, un’importante arteria che correva ai piedi dei colli, da Verona sino al Friuli. Ai Romani si deve, tra l’altro, il nome stesso della città; secondo alcuni derivato da ‘Arx Jani’, ossia ‘Rocca di Giano’, divinità un tempo molto venerata, o, secondo altri, da ‘Argenianus’, ossia ‘possedimento di Argenius’. Alla caduta dell’impero romano, Arzignano subì le invasioni barbariche e, successivamente, il governo longobardo. Con la sconfitta dei Longobardi ad opera di Carlo Magno, nell’area si instaurò il governo carolingio, di stampo feudale, che, nel XIII secolo, assegnò ai conti di Arzignano l’egemonia della valle. Il 1300 arzignanese vide la dominazione veronese dei Della Scala, che, un secolo dopo, lasciarono il posto alla Repubblica di Venezia. Nei primi anni del XV secolo, la popolazione di Arzignano dovette affrontare l’assedio degli Ungari, che, fortunatamente, si risolse in favore degli abitanti della città, anche grazie ad un pubblico voto a Sant’ Agata. Il 1500 fu un periodo di forte sviluppo dell’agricoltura e dell’industria tessile, nonché di incremento della popolazione. Purtroppo, la caduta della Serenissima per mano di Napoleone spostò il territorio sotto il dominio austro-ungarico, causando crisi e carestie, che si placarono solamente agli inizi del 1800, periodo in cui la città iniziò a prosperare di nuovo. Oggi, Arzignano è famosa a livello regionale per il florido settore conciario e per le numerose industrie elettromeccaniche, ma spesso ci si dimentica che questa città custodisce scorci suggestivi e piccoli tesori, come l’ottocentesca Piazza Libertà, salotto cittadino, la Chiesa della Visitazione, con uno spettacolare polittico di Madonna con Bambino e Santi, ed addirittura un castello, il Castello di Arzignano. Inoltre, la città propone fieramente un’eccellenza enogastronomica che si fregia del marchio De.Co. (Denominazione Comunale), ossia la ‘bondiola di S. Agata’, magari da accompagnare con il Durello, un vino bianco d’antica tradizione prodotto nella valle.

 

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di Giulia Sbrizza

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