A proposito di…una rumorosa Chiamata!

A fine febbraio, puntuale come ogni anno, rinasce quella voglia frizzante e primaverile di “ciamàr marso”, tradizione profondamente radicata nella Valle dell’Agno e, in particolar modo, a Recoaro Terme. La realtà recoarese, infatti, tutti gli anni pari, propone sette giorni di folkloristico divertimento racchiuso nell’ormai conosciutissima cornice della “Chiamata di Marzo”…curiosi di scoprirne di più?

La consuetudine di cacciare la stagione invernale a favore della primavera ha radici arcaiche riconducibili sino all’antica Roma. Secondo il calendario di Giulio Cesare, il risveglio marzolino del mondo naturale coincideva con l’inizio di un nuovo anno, che doveva essere aiutato ad emergere dai grigiori invernali con grandi e rumorosi festeggiamenti.

“Chiamare marzo” non decretava solo la fine della stagione fredda, ma significava anche un momento di passaggio dalla forzata reclusione invernale alla rinata voglia di stare (e fare) comunità. Comprensibile, quindi, come questa tradizione sia stata adottata anche dai Cimbri, coloni tedeschi provenienti dall’odierna Baviera intorno alla metà dell’XI secolo, che si insediarono anche nell’Alta Valle dell’Agno.

I Cimbri erano soliti salutare l’arrivo di marzo con grandi falò propiziatori attorno cui riunirsi e far chiasso agitando campane e campanacci che in cimbro prendono il nome di “schelle”, da cui “Shella Marz”, ossia “Chiamare Marzo”.

L’usanza entrò piano piano all’interno del grande calderone di tradizioni contadine alto-vicentine, legandosi soprattutto al folklore recoarese: ogni ultima domenica di febbraio, la gente di montagna si riversava spontaneamente in strada rompendo la rigidità dell’isolamento invernale. A partire dall’imbrunire, frotte di persone comuni, una volta radunatisi nelle rispettive contrade, scendevano in paese facendo quanto più frastuono possibile con qualsiasi strumento o attrezzo che potesse essere percosso.

Centinaia di pastori, mandriani, contadini e le loro famiglie, abbigliati con fogge e costumi stravaganti, si muovevano in un corteo compatto alla cui testa stavano i cacciatori, armati di vecchi archibugi e con le stelle alpine appuntate sul cappello alla montanara. Dietro venivano le donne, vestite dei loro abiti migliori, adorne di trine, merletti e dei primi fiori, assieme ai bambini, in vecchi abiti dai colori vivaci, che agitavano le “ciochète“, ossia piccoli campanelli. A fianco degli uomini non potevano poi mancare gli animali: somarelli riccamente adornati e infiorati, buoi ornati di rami e fronde, capre e perfino conigli e galline, che avevano condiviso coi loro padroni i lunghi giorni dell’isolamento invernale. Il corno, il “rècubele” e le “snatare” accompagnavano l’allegro corteo sin nella piazza del paese dove i colpi sparati a salve e le campane che suonavano a festa completavano il gioioso frastuono.

Una volta che le persone si erano riunite, venivano improvvisati balli e canti, mentre i più temerari si esibivano in giochi di abilità e acrobazia, finchè al tramonto veniva acceso un grande falò di reminiscenza cimbra su cui bruciava una sagoma di paglia, personificazione dell’inverno.

Questa tradizione restò in auge fino agli anni ’20 per poi cadere in disgrazia nel periodo fra le due guerre mondiali. A partire dal 1979, grazie alla volontà dell’Amministrazione Comunale e del neo-costituitosi Comitato apposito, la manifestazione fu riportata in vita in un clima di rinnovato spirito partecipativo.

Ed è così che approdiamo oggi alla XXI edizione della “Chiamata di Marzo” che ha già numeri da record: quasi 1600 figuranti in costumi tradizionali, 80 carri mascherati per un totale di 20000 presenze previste.

Dal 16 al 25 febbraio, giornata clou per la scenografica sfilata, Recoaro Terme si animerà di numerosi eventi folkloristici che permetteranno ai visitatori di immergersi in una suggestiva girandola di suoni, sapori e storie…perché il passato non venga dimenticato!

di Giulia Sbrizza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...