A proposito di…un Santo peloso!

Il 29 agosto si commemora il martirio di San Giovanni Battista, il santo precursore di Cristo cui è dedicata la Parrocchia di Cornedo Vicentino, e proprio alla fine di agosto viene organizzata da anni l’ormai tradizionale Sagra di Cornedo Vicentino, l’evento paesano che riunisce tutta la comunità cornedese. Ma chi era questo antico santo venerato in tutta la penisola? Scopriamone di più!

La nascita di questo profeta ci viene tramandata direttamente dai Vangeli.

Giovanni è figlio di Zaccaria ed Elisabetta e, fatto eccezionale, viene concepito in tarda età, per volere dell’arcangelo Gabriele, lo stesso che, secondo la tradizione, annunciò il concepimento di Gesù a Maria. Ma c’è di più: Elisabetta e Maria sarebbero infatti parenti, anzi, cugine e, in questo senso, Giovanni e Gesù lo sarebbero stati a loro volta; il profeta ed il Messia avrebbero solo sei mesi di differenza d’età.

Giovanni si distingue presto come strabiliante uomo di fede. Tra il 27 ed il 28 d.C., il Profeta si ritira a vivere nel deserto secondo la tradizione ebraica del voto di nazireato, una consacrazione a Yahweh accompagnata dal giuramento di seguire rigidi precetti. Nella sua peregrinazione fatta di penitenza e preghiera, Giovanni si presenta come un austero asceta “vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi”, secondo quanto riporta l’apostolo Marco. Giovanni è un predicatore silente, che si ciba di locuste e miele selvatico (Mc 1,6).

L’episodio per cui il Santo viene però ricordato è senz’altro quello del battesimo di Gesù nelle acque del Giordano, avvenimento che gli ha valso anche il soprannome di “Battista”, “Battezzatore”, che lo distingue da San Giovanni, il discepolo di Cristo. Attraverso questo gesto, Giovanni per primo riconosce Gesù come il Messia delle Scritture, compiendo quanto detto dai Profeti e sancendo definitivamente l’inizio dell’era del Cristianesimo.

Il martirio del Battista è legato alla sua predicazione: secondo il Vangelo di Marco, il santo arrivò a scontrarsi con la classe dominante della Galilea, più precisamente col suo Tetrarca, Erode Antipa, figlio di Erode il Grande e della sua quarta moglie, la samaritana Maltace.

Giovanni Battista condannò pubblicamente la condotta di Erode Antipa e, soprattutto, dell’amante di questo, Erodiade, nipote di Erode il Grande. Erodiade, infatti, era sposa di Erode Filippo I, anch’egli figlio di Erode il Grande e della terza moglie Mariamne II; da Erode Filippo I ebbe anche una figlia, Salomè.

Durante un soggiorno a Roma, però, Erodiade intrecciò una relazione con il cognato, Erode Antipa, anch’egli già coniugato. La relazione illecita scatenò gli strali del Profeta infastidendo non poco la fedifraga Erodiade, che lo voleva morto.

Erode Antipa, per compiacere la compagna, fece imprigionare il Santo a Macheronte, ma non osava ucciderlo, per timore di sollevazioni popolari. Erodiade, tenace nel suo intento, riuscì a strappargli il consenso all’esecuzione attraverso un inganno: durante una festa, la figlia di Erodiade, Salomè, si esibì in una danza per Erode Antipa. Il Tetrarca, apprezzando l’omaggio ricevuto, giurò di darle in premio tutto ciò che la ballerina avesse voluto, “fosse anche la metà del mio regno“. La ragazza, istigata dalla madre, chiese che le fosse portata su un piatto d’argento la testa di Giovanni. Erode Antipa, per non venire meno al giuramento fatto davanti ad illustri commensali, acconsentì e mandò a decapitare Giovanni.

Questo succedeva fra il 29 ed il 32 d.C., tanto che la popolazione ebraica imputò la sconfitta subita contro i Nabatei nell’inverno a cavallo del 36-37 d.C. ad una punizione divina per l’esecuzione del Battista.

Il culto di San Giovanni Battista si diffuse prestissimo in tutta la Cristianità; molte città ne presero il nome e numerose chiese furono intitolate al Santo.

La Chiesa cattolica celebra San Giovanni Battista in due date: il 24 giugno, in onore della sua natività, ed il 29 agosto, in memoria del suo martirio; egli è l’unico Santo, assieme alla Vergine, di cui si celebra non solo la morte, ossia la nascita alla vita eterna, ma anche la nascita terrena.

Patrono di sarti, conciatori di pelli, cardatori di lana e fabbricanti di coltelli, Giovanni Battista è spesso raffigurato vestito grezzamente mentre è intento a battezzare il Cristo e così lo ritrae anche il monumentale mosaico presbiteriale presente nella chiesa parrocchiale di Cornedo Vicentino.

Fortemente voluta negli anni ’60 per via dell’aumentata affluenza domenicale, la nuova chiesa di Cornedo Vicentino ha festeggiato nel 2016 il 50° anno della consacrazione.

Non mancate dunque di ricordare assieme alla comunità cornedese questo Santo forse un po’ burbero, ma molto comunicativo…la Sagra di Cornedo Vicentino vi aspetta con tante fantastiche sorprese!

di Giulia Sbrizza

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